Il deragliamento di un treno merci nella galleria di base del San Gottardo, il 10 agosto 2023, ha mostrato quanto un'infrastruttura efficiente sia essenziale per l'economia e la mobilità del Paese. Per il Ticino le conseguenze sono state tempi di percorrenza più lunghi, collegamenti meno agevoli e disagi logistici, fino alla riapertura completa del tunnel il 2 settembre 2024.
Guardare ai trasporti significa però soprattutto interrogarsi sul futuro: come ci muoveremo nel 2050, quale sarà il rapporto tra trasporto pubblico e privato e quale impatto avranno elettrificazione, guida autonoma e digitalizzazione. Sono interrogativi che coinvolgono direttamente ingegneri e architetti, chiamati a ripensare le infrastrutture di domani.
Su questi temi i relatori hanno condiviso la loro esperienza e le loro opinioni, offrendo numerosi spunti di riflessione, e hanno risposto alle domande del pubblico.
Relatori
Simone Gianini, avvocato e notaio, consigliere nazionale, presidente centrale dell'Automobile Club Svizzero e copresidente dell'Associazione Pro Gottardo – Ferrovia d'Europa
Marco Fioroni, ingegnere ETHZ, capo della filiale USTRA di Bellinzona
Micaël Tille, responsabile di progetto senior – Trasporti e Mobilità, AFRY Suisse SA, Losanna
Moderatore
Sergio Tami, ingegnere e membro del Consiglio dell'Ordine
Chi non ha potuto seguire la Tavola rotonda può rivedere gli interventi nel video sottostante.